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IL GRUPPO BERNARD TAPIE ACQUISTA FULL TILT POKER

30/09/2011

Dopo tanti mesi di attesa finalmente il verdetto sul futuro di Full Tilt Poker è stato emesso, ma inizialmente non ha reso felici tutti quei giocatori che dal quell’inatteso Black Friday si sono trovati con i conti bloccati. Tuttavia, sebbene la Alderning Gambling Control Commission (AGCC) abbia ritirato la licenza a Full Tilt Poker, le ultime notizie ci dicono che la Red Room e il gruppo Bernard Tapie hanno appena firmato un contratto d’acquisto.

 

La società è, infatti, specializzata nel risanamento di aziende andate in fallimento e ha alle spalle ben 30 anni di esperienza in questo campo con oltre 40 compagnie acquisite e risollevate, fra cui c’è anche il nome del famoso marchio sportivo Adidas. L’acquisto di Full Tilt è stato annunciato poche ore fa dall’amministratore delegato dell’azienda, Laurent Tapie, figlio dell’influente uomo d’affari e politico francese Bernard Tapie.

 

E dopo tante notizie contrastanti, dopo l’accusa di truffa a schema Ponzi, sembrerebbe proprio che le sorti di Full Tilt Poker si stiano risollevando. Sebbene l’acquisto della poker room presupponga il risarcimento completo di tutti i giocatori con i fondi bloccati, finalmente tutti i player possono tirare un sospiro di sollievo. Insomma, la storia infinita di Full Tilt Poker, che in questi ultimi 5 mesi è stata nell’occhio del ciclone sembra che sia giunta alla conclusione, ma forse è ancora presto per parlare di una ripresa totale di Full Tilt.

 

Tuttavia, dopo tanto parlare, la notizia dell’acquisto da parte del gruppo Bernard Tapie ci sembra la più positiva nei confronti di questa poker room, che ha lasciato tutti con il fiato sospeso per un lungo periodo di tempo. Di cose ne sono successe davvero tante. Dal rinvio della prima udienza del 26 luglio ad un’altra a porte chiuse che si è tenuta il 19 settembre, dalla class action dei giocatori canadesi che anch’essi richiedevano il rimborso di tutti i loro fondi, per finire all’accusa di truffa a schema Ponzi che forse ha fatto tremare più di tutto i vertici di questo colosso del poker online.

 

E i dipendenti di Full Tilt Poker? Anche loro non hanno avuto certamente un periodo facile, visto che molti di loro hanno passato almeno tre mesi lontano dal lavoro. E se a questo aggiungiamo che le voci di corridoio parlavano di un taglio del 50% del personale, ben si comprende quale potrebbe essere stato il loro stato d’animo in quest’ultimo periodo.

 

Dunque, le ultime notizie sono buone, ma ancora non si sa bene quali saranno le prime mosse della nuova società per risanare questo importante pilastro del poker online. E soprattutto, sebbene le intenzioni di rimborsare i giocatori di Poker Texas Hold’em rientrino nel piano d’azione del gruppo Bernard Tapie, non sappiamo ancora quali saranno le modalità e i tempi. Insomma, bisognerà ancora aspettare un po’, ma almeno abbiamo intravisto uno spiraglio di luce.

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